The doctor

No, non si parla di Valentino Rossi ma del sottoscritto che ieri è diventato dottore in Relazioni Internazionali. Avrei voluto scrivere questo post ieri sera, purtroppo la linea ha pensato bene di abbandonarmi, tra l’altro nel bel mezzo di una discussione politica con Ale. Il tema? Abbiamo entrambi fatto il famoso test voi siete qui dell’ottimo sito OpenPolis e stavamo confrontando i nostri diversi orientamenti; il mio risultato lo troverete in fondo alla pagina.
Dicevo, la mia laurea: fa un certo effetto essere "dottore", pur con tutti i distinguo del caso (è "solo" una triennale e blablabla), ed è innegabilmente una sensazione positiva. Peccato che non siano stati presenti i miei amici, impegnati con esami, tirocini, lavori o quant’altro, e che il voto finale (92) sia stato leggermente inferiore a quello che mi aspettavo; probabilmente la mia tesi fatta in fretta e furia (non per fare il paraculo, ma non certo per mancanze mie) non ha portato molti punti… E ora? Già, ora comincia una nuova fase. Un po’ mi spaventa, a dire il vero. Mi spaventa il fatto che ora si cominci a "giocare sul serio", il fatto che ora le decisioni che prenderò avranno un peso notevole sul mio futuro e che in passato non sempre ho preso scelte che si sono rivelate vincenti. Perchè è facile dire "adesso pensa solo a goderti il momento": purtroppo quei pensieri non smettono di agitarsi nella tua testa ed è difficile metterli a tacere. Ora che mi sono sfogato è arrivato però il momento di affrontare queste cose, cominciando da subito: non si può passare una vita ad "aggirare gli ostacoli" (come diceva il mitico prof. Remitti) sperando che qualcuno li tolga per te o affrontarli all’ultimo secondo con la prima strategia che balza alla mente. Basta stare in panchina. È ora di scendere in campo. Spero che la vittoria pre-laurea della Virtus contro Montegranaro strafavorita mi dia ispirazione.
Come promesso, ecco il risultato che ho conseguito su voisietequi: secondo loro sono un pericoloso comunista, secondo me no. Forse la cosa deriva dal fatto che su 25 domande, 12 volte (praticamente la metà) ho risposto "molto favorevole/contrario" e sono stato scambiato per un estremista: io non la vedo così, semplicemente su quei 12 temi ho una posizione molto chiara. Se vi va, fate il test e discutete con me delle eventuali differenze d’opinione, ne sarei molto contento.

Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?

Rieccomi

(questo post doveva essere pubblicato ieri notte ma splinder aveva dei casini)
Ciao a tutti. Ho deciso di riprendere a scrivere sul blog, visto che oggi pomeriggio, consegnando in segreteria la mia tesi di laurea, è finito il calvario che ha monopolizzato la mia vita in queste settimane. Rimaniamo un attimo su questo argomento: se mercoledì 26 marzo per qualche motivo siete a Bologna, alle 11.30 mi laureo, se vorrete fare un salto sarete i benvenuti. La mia facoltà (Scienze politiche, se per puro caso mi leggesse qualcuno che non mi conosce/mi conosce poco) si trova a Palazzo Hercolani, Strada maggiore 45, Bologna, facilmente raggiungibile in autobus (25 dalla stazione dei treni o uno dei tanti 27 da Via Indipendenza). Questo evento dovrebbe rappresentare una specie di punto di svolta per la mia vita: non ho infatti intenzione di proseguire gli studi nè a Relazioni Internazionali, nè a Scienze Politiche. Cosa farò? Beh, ci sono una serie di proposte in cantiere, bisognerà valutarne l’effettiva fattibilità, però diciamo che ci sto lavorando. Come sto lavorando sulla mia festa di laurea. Non sono mai stato un festaiolo D.O.C., fino al 18° compleanno facevo una festicciola nella casa di famiglia a Montardone la domenica pomeriggio più vicina al 17 settembre, poi un anno è saltata e la cosa è poi definitivamente "morta". Però questa laurea rappresenta quantomeno un macigno in meno da sopra le spalle e mi piacerebbe celebrare questo evento: la domanda è "come?". Quasi tutti festeggiano in discoteca, ma chi mi conosce sa che non amo (eufemismo) nè l’ambiente nè l’idea di festeggiare lauree, compleanni o quant’altro in discoteca. Cenone? Interessante, però temo di non riuscire a ricreare l’atmosfera goliardica della festa di laurea di Zeman e Berta, dove con un’idea semplice (affitto di una sala a Magreta, cena a base di pasta e borlenghi poi quel che succede, succede) si è passata una serata molto divertente e coinvolgente per tutti (soprattutto per Berta). Mi piacerebbe qualcosa di nuovo, qualcosa che non sia una discoteca, qualcosa di non necessariamente complicato dove la gente possa divertirsi ed avere un bel ricordo senza necessariamente ubriacarsi (cosa non proibita, sia chiaro: solo vorrei evitare che fosse la conditio sine qua non per potersi divertire). Mi viene in mente la festa di laurea di Alessandro e Veronica (che ho paccato causa spiacevole imprevisto e che non smetterò mai di dispiacermi per questa cosa), festa in piscina, ma un conto è farla tra luglio e agosto, un conto tra marzo e aprile… In più non vorrei neanche far passare troppo tempo, com’è ovvio, visto che poi la festa si svuota di significato e perde "l’inerzia emotiva". Appello ai quattro gatti che mi leggono: avete proposte in merito?
Chudiamo con un video. Avrete sicuramente sentito che, a causa delle violenze in Tibet, c’è chi propone di boicottare le olimpiadi di Pechino. C’è anche però chi per le medesime continua ad allenarsi duramente:

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Almost Olympic games – Beijing 2008 – Decathlon – Watch more free videos